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NOI E LA GIULIA, SULLA STRADA DELLA COMMEDIA ITALIANA

di CAMILLO DE MARCO

Arriva oggi nelle sale italiane distribuito da Warner Bros Pictures in 380 copie Noi e la Giulia, scritto, diretto e interpretato da Edoardo Leo, con Luca Argentero, Claudio Amendola, Claudio Buccirosso, Stefano Fresi e Anna Foglietta. Una commedia tragicomica tratta dal libro “Giulia 1300 e altri miracoli” di Fabio Bartolomei che racconta di tre quarantenni in fuga dai propri fallimenti, uniti nel progetto di creare un agriturismo nell’entroterra a est di Napoli. La Giulia 1300 Alfa Romeo del titolo è l’auto di un singolare camorrista che arriva per chiedere il pizzo sulla sempre più fiorente attività del terzetto affiancato da una giovane ed eccentrica ragazza incinta.

“Il film gira intorno a due macro-temi: il primo è un esortazione a provare a cambiare la tua vita, provare a realizzare il proprio piano B, che non è mai troppo tardi”, spiega Edoardo Leo nell’incontro con la stampa. “Poi ovviamente c’è il tema della camorra, del pizzo, e in Italia abbiamo degli autori bravissimi che hanno già affrontato questo tema … Ma io faccio il commediante, e quindi l’ho affrontato a mio modo: ho preso il bellissimo libro di Fabio Bartolomei e ne ho creato un cinema fatto di attori, di persone, di personaggi che anche nella loro natura di essere falliti facevano molto ridere”.

Il regista, sceneggiatore (con Marco Bonini) e interprete spiega di aver studiato a lungo la confezione del film: “L’ho fatto sia con la produzione IIF– per cui ringrazio molto Fulvio e Federica Lucisano, che hanno creduto tanto in questo progetto insieme al coproduttore Warner Bros – ma anche con gli attori. Ho lavorato con loro nella creazione dei personaggi, gli ho stravolto i look e loro hanno preso molto bene questo cambiamento! Per questo voglio conoscere il cast sempre con grande anticipo, perché voglio lavorare ad un personaggio insieme all’attore”.

Noi e la Giulia è la terza regia per Edoardo Leo, che fa parte a pieno titolo della nuova generazione di registi che stanno rinnovando la struttura classica della commedia italiana. “Sicuramente in questo film c’è stata l’influenza di Ettore Scola, ma anche di film contemporanei come American Hustle: mi faceva molto ridere come avessero ridicolizzato sex symbol come Bradley Cooper e Christian Bale. Infatti io ho preso Amendola e Argentero e li ho disintegrati! Noi registi quarantenni dobbiamo cercare per forza di mescolare l’eredità della commedia italiana con ispirazioni più moderne, che diano magari un ritmo diverso. Questo film è stato girato in sequenza, seguendo la storia passo per passo, in maniera quasi teatrale. Non è una cosa comune, ma in questo modo ci siamo accorti di scene che non andavano e le abbiamo tolte subito, perché eravamo immersi nello sviluppo della storia come poi si vede sullo schermo”.