PEDRO ALMODOVAR PRESIDENTE DI GIURIA A CANNES 2017

L’Icona del cinema spagnolo Pedro Almodóvar sarà il prossimo Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Cinema di Cannes, che inizia il 17 maggio e celebrerà la sua 70a edizione.

“Sono molto felice di celebrare il 70° anniversario del Festival di Cannes in questa funzione privilegiata” ha detto il regista. “Sono grato e onorato, e sono nervoso! Essere presidente della giuria è una grande responsabilità e spero di essere all’altezza delle circostanze. Posso dirvi che mi dedicherò anima e corpo a questo compito, che è sia un piacere che un privilegio. ”

Il suo ultimo film, JULIETA, era a Cannes l’anno scorso.

CANNES 2016. TRIONFA KEN IL ROSSO. I VINCITORI DELLA 69MA EDIZIONE

CANNES. Trionfo per Ken Loach al Festival di Cannes. Il riconoscimento più importante della 69ma edizione è stato assegnato al regista britannico per I, Daniel Blake, un film che segue il percorso di un disoccupato costretto a chiedere assistenza sociale. Loach, 79 anni, è stato premiato sei volte a Cannes, dove ha ricevuto la Palma d’oro nel 2006 per Il vento che accarezza l’erba​.

Tutti i premi di Cannes 2016

Palma d’oro I, Daniel Blake del britannico Ken Loach

Grand prix Juste la fin du monde del canadese Xavier Dolan

Miglior regia Al regista romeno Cristian Mungiu per Bacalaureat e al francese Olivier Assayas per Personal shopper

Miglior sceneggiatura all’iraniano Asghar Farhadi per Le client

Premio della giuria American honey della britannica Andrea Arnold

Miglior attrice Jaclyn Jose per l’interpretazione in Ma’Rosa del filippino Brillante Mendoza

Miglior attore Shahab Hosseini per Le client dell’iraniano Asghar Farhadi

Camera d’or Divines della francese Houda Benyamina

Palma d’oro del cortometraggio Timecode dello spagnolo Juanjo Giménez

Oscar 2016 Morricone: “Dedico questo premio a mia moglie”

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E’ la prima vittoria agli Academy Awards, se non contiamo quell’Oscar alla carriera assegnato a Ennio Morricone nel 2006. L’87nne maestro italiano la notte scorsa è stato premiato per The Hateful Eight di Quentin Tarantino, dopo aver sfiorato l’ambita statuetta con 5 nomination in passato: Malena nel 2000 e prima ancora Bugsy (1991), Gli intoccabili (1987), The Mission (1986) e I giorni del cielo (1978). “Ringrazio l’Academy per questo prestigioso riconoscimento”, ha detto sul palco il compositore parlando in italiano. “Il mio omaggio va agli altri candidati, e in particolare allo stimato John Williams. Non c’è una grande colonna sonora senza un grande film che lo ispira. Voglio ringraziare Quentin Tarantino per avermi scelto, Harvey Weinstein e tutta la squadra che ha fatto questo film straordinario. Dedico questo premio a mia moglie Maria, che è lì che mi guarda.”

Quella per The Hateful Eight Otto è la prima colonna sonora western di Morricone in 40 anni, in una carriera che si estende per oltre sei decenni e 500 film. L’Oscar è stato la ciliegina sulla torta dopo le vittorie ai Golden Globe, BAFTA e Critics’ Choice Movie Awards.
Nell’ultimo numero dell’autorevole “Segno Cinema”, il pianista e musicologo Roberto Prosseda scrive di Morricone: “la sua musica è nota solo per le colonne sonore dei film più celebri, mentre sarebbe da riscoprire il valore e l’originalità di tante altre sue partiture per il cinema, specie quelle in cui il Maestro esplora stili complessi, riprendendo, ad esempio, la dodecafonia o il neoclassicismo di Stravinsky. […] Colpisce l’eclettismo con cui alterna melodismi romantici di finissimo livello con sperimentazioni estreme. […] In ogni colonna sonora di Ennio Morricone è sempre riconoscibile un elemento distintivo. Potremmo forse definirlo ‘verità’: quella verità pura, con cui a ogni frase musicale l’ascoltatore percepisce una situazione emotiva, o un pensiero, o una visione, che prende vita con disarmante essenzialità”.